Il melograno, le mele cotogne e le sorbe sono i così detti “frutti dimenticati”, anche se sono i frutti più antichi, coltivati dall’uomo.

Il più allegorico è il melograno che, oltre a contenere i colori e i profumi dell’autunno, rappresenta l’abbondanza, la fertilità, la carità, la rinascita e la ricchezza interiore.

Tutti valori simbolici che legano Maria a Gesù, raffigurati nell’arte del Botticelli, del Crivelli, di Dell’Abbate e nelle poesie del Carducci e di San Francesco D’Assisi.

Da qui l’idea di decorare il Murale della Madonna delle Grazie e il Piccolo Museo Etnografico, con un allestimento scenografico di melograni, mele cotogne, sorbe e ceste di frutta, in occasione della benedizione del Murale restaurato.

Un omaggio a Maria e agli abitanti di Torretta, da parte dell’Associazione Evita Touring, che ha contribuito a valorizzare e preservare un’opera d’arte, segno di amore e fede di una comunità devota.

“Un cesto di frutta è più santo, di qualsiasi libro di preghiere”.