Un’arte dalle nobili origini è quella del ricamo, che nasce per esaltare e sottolineare lo status sociale di chi li indossava, un’occupazione privilegiata dell’aristocrazia, che lo faceva per diletto e, successivamente delle classi popolari che lo facevano per lavoro.

Dunque le ricamatrici rivestivano un ruolo fondamentale nella società, poiché avevano l’arduo compito di educare, preservare e trasmettere conoscenze e valori, per preparare fin da bambine, le future padrone di casa, le madri di famiglia e le buone massaie e anche per contribuire al mantenimento della famiglia.

A Torretta questa tradizione si è mantenuta fino ad oggi, dove le artigiane del filo, oltre a preparare la dote per le figlie, creano su commissione pezzi unici, che si distinguono per creatività, raffinatezza, preziosità e minuziosità della manifattura.

Per cogliere la bellezza che si cela in questi ricami e per valorizzare questa nobile arte, l’Associazione Evita Touring vuole ricordare affettuosamente la più conosciuta ed esperta ricamatrice di Torretta, allestendo al Piccolo Museo Etnografico una nuova esposizione, con “I ricami ra Zà Cuncetta”; evento che ha anche lo scopo di promuovere i laboratori di ricamo organizzati dall’associazione Evita Touring.